È arrivata la stagione che grandi e piccoli aspettano tutto l’anno, almeno quelli che amano il caldo, la vita all’aria aperta e i ritmi più distesi.
E se è vero che in questi mesi è più facile cedere a quel gelato che ci chiama o dissetarci con quella bibita fresca, è vero anche che se ci esponiamo troppo spesso a merende e bevande zuccherine, e quindi acide, mettiamo a dura prova il nostro equilibrio: orale prima, intestinale dopo.
Così, tra pasti fuori casa, dolci e snack più frequenti, ecco che aumenta il rischio di carie. Ma proprio l’estate può trasformarsi in un’opportunità per educare i più piccoli alla salute della bocca, a partire dal rapporto di fiducia con il dentista.
Un bambino non dovrebbe arrivare alla prima visita solo quando sente dolore.
Osserva Mirko Basciani, dentista in Pescara.
L’obiettivo è fare prevenzione, un concetto ancora spesso sottovalutato. E poi puntare su un clima sereno, fin da subito. Conoscersi in assenza di urgenze, in un ambiente adeguato. È più facile per il piccolo paziente sentirsi accolto, ascoltato e rispettato.
Ma occhio a non trasformare tutta la visita in un gioco!
L’approccio iniziale può essere ludico e scherzoso, noi ci crediamo molto. Prevediamo sempre momenti di conoscenza reciproca in cui usare peluche, magneti o albi illustrati, ma una volta saliti in poltrona, ci vogliono rigore e concentrazione.
Afferma Mirko Basciani

L’ASCOLTO ATTIVO
La formula è creare un rapporto amichevole, ma professionale. Non partire dal dente da curare, ma dalla relazione. L’ascolto attivo è quell’atteggiamento che ci permette di entrare in contatto con il paziente “creando un clima di fiducia che gli consenta di aprirsi e di riconoscere, nell’odontoiatra, il ruolo di guida autorevole nel percorso terapeutico”. Come riportato dalla rivista scientifica Il dentista moderno.
In particolare cerchiamo di spiegare i passaggi principali con parole adatte all’età del bimbo⁄a, rispettando i suoi tempi e permettendo a curiosità e serenità di sostituire ansia e paura. Chiediamo sempre come ti chiami e come stai, e a seconda del paziente portiamo l’attenzione sul dentifricio di Stitch o sulla dentatura da tenere in mano…
Conclude Mirko Basciani
È un approccio che trova riscontro anche nelle evidenze scientifiche: le linee guida dell’American Academy of Pediatric Dentistry raccomandano tecniche comunicative positive, un primo contatto precoce con lo studio odontoiatrico e il coinvolgimento dei genitori per ridurre incomprensioni e comportamenti di evitamento.

TORNANDO ALL’ESTATE
Il problema non è il gelato in sé ma la frequenza con la quale gli zuccheri vengono consumati. Sorseggiare bibite per ore, fare continui spuntini con caramelle o snack industriali e trascurare lo spazzolino, espone i denti all’azione dei batteri e all’erosione dello smalto. Non vietiamo ogni sfizio, ma cerchiamo un equilibrio.
COSA FARE?
- preferire l’acqua come bevanda principale
- mangiare una mela verde dopo i cereali della colazione è un ottimo trucchetto per l’autodetersione
- procurarsi uno spazzolino da borsetta e usarlo dopo i pasti fuori casa
- non rinunciare ai controlli periodici dal dentista, neanche nei mesi estivi.
Quando il dentista è percepito come un alleato della salute, anche una semplice visita può diventare il primo passo per la prevenzione e per una relazione destinata a durare tutta la vita.
Immagine di copertina di Federica Fusco – In foto Mirko Basciani e Martina Bozzi dello studio Ridente