Cari lettori di Infokids, oggi vi voglio raccontare di uno spassosissimo albo illustrato che affronta i temi del pregiudizio, della paura di chi è diverso e della relazione. Ottimo per una lettura sotto l’ombrellone o una pausa all’ombra di un albero.
Ma intanto, partiamo da come ho scoperto questo libro, Se incontrassi un orso, di Silvia Borando. Dovete sapere che con la mia amica giornalista, Federica Fusco, direttrice del giornale, e con i nostri figli, abbiamo l’abitudine di scambiarci albi illustrati, prestandoceli per qualche giorno. In questo modo possiamo leggere il doppio spendendo la metà!! E soprattutto scambiarci anche le idee su quello che è stato per noi leggere quel libro.

Un’alternativa è prendere gli albi in biblioteca, non spendendo affatto. Consiglio entrambe le cose a tutti: la letteratura per bambini è bella e ha da dire molto anche a noi grandi, come questo breve racconto.
La storia è quella di uno scoiattolo la cui palla va a finire in una grotta buia. Ora, il protagonista dovrebbe entrare nella grotta, ma ha il terrore di incontrare un orso. Sa bene (ma perché sa questo?) che sarebbe una vera disgrazia incontrarlo e si ripete di aver tanta paura. Nonostante tutto, si decide, entra, ma alla fine… colpo di scena… esce senza aver recuperato la palla.

Ecco che arriva qualcuno a portargliela, ed è proprio un orso, ma lui non lo sa, non lo riconosce. E gli va a raccontare proprio quanto sono pericolosi e paurosi, gli orsi. E invece l’orso se ne sta lì buono buono, lo ascolta paziente, tanto che ad un certo punto lo scoiattolo lo prende per mano e se lo porta con sé a bere un caffè. Avranno fatto amicizia?
Questo mi fa pensare che spesso, prima di conoscere davvero qualcuno, ci facciamo un’idea di quella persona (è appunto un pre-giudizio inevitabile) che però è un’immagine limitante, dettata dai racconti di qualcun altro o dalla nostra immaginazione o da qualche sensazione. Via via, entrando nella relazione, scopriamo chi è l’altro veramente e spesso è molto meglio di ciò che pensavamo.
A tal proposito, mi torna in mente quello che un giorno mi disse una maestra di mio figlio al primo anno di nido: “Solo ciò che si conosce si può amare”.
E allora buona lettura e buona estate 🙂
