I wichtel: ovvero l’attesa del Natale tra magia e divertimento

Oltre al buio e al freddo, il Natale ci dona l’attesa. E dal Nord Europa arrivano tradizioni che uniscono le generazioni in riti collettivi.


Articolo scritto in collaborazione con Tanja Fior di Locomoctavia, casa editrice italotedesca, specializzata in audiolibri per l’infanzia e Premio Andersen 2025 (Miglior progetto editoriale).


Calendari dell’Avvento, spiritelli e tanti angeli scandiscono uno dei periodi più magici dell’anno. Quando bambini e ragazzi, ogni mattina, ancora in pigiama, scendono dal letto mossi dalla curiosità, impazienti di aprire una nuova finestrella, o una casetta, o scartare il regalino appeso a un filo. E via, col cioccolatino in bocca o la nuova biglia in tasca, si partirà per la giornata.

Man mano che il tempo passa, i regalini diminuiranno visibilmente sul filo e le finestrelle saranno sempre più vuote, ma non c’è motivo di intristirsi: significa soltanto che il Natale sta arrivando, si avvicina sempre di più il giorno più scuro dell’anno e, insieme, quello in cui si festeggia qualcosa di speciale: l’avvento della luce che ritorna.

Oggi siamo ancora nella pancia della balena, nella caverna, fuori è grigio e freddo; ma siamo protetti, nell’intimità delle nostre abitazioni, e possiamo fare qualcosa per riportare la luce: accendere una candela, una decorazione luminosa, finanche, in senso lato, preparare una sorpresa. Attività dal sapore introspettivo e allegorico. E proprio da qui muovono le tante tradizioni sul tempo dell’attesa, che arrivano soprattutto dal Nord Europa.

Una variante al calendario è la Spirale dell’avvento, una spirale da tavolo, fatta di legno o pasta di sale, con dei buchetti, dove mettere candeline o trovatelli di bosco, come ghiande o noci. Ogni giorno si accende una candela o si copre un foro e, man mano che si va avanti, la spirale si riempie di luce e di tesori.

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La Spirale dell’Avvento in casa Locomoctavia ©

E non mancano certi folletti, o tomte come si chiamano in Svezia, o wichtel in Germania: piccoli esseri misteriosi che vivono in casa e che proprio in questo periodo nascondono, in gran segreto, dei doni tra le pareti domestiche. MA ATTENZIONE! i wichtel offrono un cambio di prospettiva. I bambini stessi possono creare sorprese o doni per gli adulti: genitori, nonni, sorelle e fratelli, vicini di casa. E così, se il Calendario dell’Avvento viene fatto dagli adulti per i piccoli di casa, qui è il contrario.

Ecco allora che arriva un disegno, un biscotto, un rametto inatteso, oppure un pensiero gentile o divertente, avvolto in una carta col nome del destinatario scritto sopra. Il pacchettino resterà ben nascosto finché il legittimo proprietario non lo troverà.

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Tavolo ricco di cioccolatini e doni

Svelare il nome del bimbo/wicthel è vietatissimo!

L’attesa del Natale rimanda anche alla Scuola antroposofica e ai quattro Angeli dell’Avvento che appaiono nelle quattro domeniche prima di Natale.

Il primo angelo rappresenta il mondo dei minerali;
il secondo il mondo delle piante;
il terzo il mondo degli animali;
e il quarto quello degli esseri umani .

Pian pianino, durante la settimana dei minerali, i bambini potranno raccogliere sassetti e pietroline; nella seconda settimana faranno attenzione a piccole parti di piante o fiori; nella terza faranno delle rappresentazioni di animali, e infine, degli umani. Sono esercizi antichi, gesti di gratitudine per ciò che ci circonda, noi stessi compresi.

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Sacchetti fatti a mano con regalini e golosità

La Scaletta dell’angelo (questo il suo nome) vuole restituire un’immagine poetica e spirituale: ogni angelo dovrà scendere ventiquattro pioli, uno alla volta, giorno dopo giorno. E così il nostro mondo materiale e visibile diventerà più permeato da quello invisibile. La discesa di ogni angelo rappresenta il mondo enigmatico, magico, degli spiriti, che viene a raggiungerci e, di nuovo, ad illuminarci.

È bello riuscire a cogliere queste sfumature di mistero e di segreto, affinché  l’invisibile possa apparire. Condividere questa atmosfera con i bambini grazie a piccoli doni, passeggiate nel bosco, candeline e biscotti è uno dei regali più preziosi e autentici che ci porta il Natale. È un ritrovarsi in riti collettivi unendo le generazioni.

Ecco che ogni finestrella aperta o ogni bigliettino trovato segna un nuovo affaccio sulla meraviglia. 

*

Tutte le foto sono state concesse da Tanja Fior di Locomoctavia, casa editrice italotedesca, specializzata in audiolibri per l’infanzia e Premio Andersen 2025 (Miglior progetto editoriale).

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