Ascoltare è molto più che sentire. È prestare attenzione, riconoscere una voce, condividere un racconto. Nel mese dedicato ai nonni, vi proponiamo un approfondimento che mette insieme istituzioni, libri, professionisti e famiglie.
Partiamo dai numeri: “in Italia, circa una persona su tre, dopo i 65 anni, presenta una perdita uditiva significativa. E entro il 2050, nel mondo, una persona su dieci avrà bisogno di cure per l’udito”.
È quanto ha affermato da Valentina Faricelli, presidentessa di Udito Italia, organizzazione senza scopo di lucro che da diciassette anni promuove la campagna nazionale Nonno Ascoltami! in collaborazione con la Croce Rossa Italiana. La presentazione si è tenuta a settembre alla Camera dei Deputati e sono state presentate le date dell’iniziativa, in corso nelle piazze italiane fino al 18 ottobre. Qui il calendario.
I dati non migliorano se scendiamo con l’età. Infatti “più di un miliardo della popolazione tra i 12 e i 35 anni è a rischio di danni permanenti all’udito per l’esposizione prolungata a musica ad alto volume e rumore ricreativo”.
Spostiamo il tema da normale conseguenza dell’età, a prevenzione.

Nonno ascoltami!
“Dietro questa campagna nata nel 2009 – afferma Valentina Faricelli – ci sono 17 anni di lavoro, di piazze, di incontri, di professionisti, volontari e persone che hanno creduto nella prevenzione. Ma soprattutto c’è un’idea che non è mai cambiata: portare la salute vicino alle persone e fare della prevenzione un gesto semplice, normale, accessibile a tutti“.
A fare gli onori di casa in conferenza, l’on. Luciano Ciocchetti,. coordinatore dell’intergruppo parlamentare Benessere Acustico, che afferma: “È fondamentale intervenire precocemente anche sui bambini, rendendo sempre più uniforme e strutturato lo screening uditivo alla nascita, insieme a una maggiore formazione dei pediatri e al collegamento tra le eccellenze ospedaliere e il territorio”.
Quanto è importante sentire bene nella relazione nonno-nipote?
È proprio in questo legame affettivo che l’udito assume un valore particolare. I nonni raccontano, leggono, rispondono, tramandano ricordi e tradizioni. I bambini, dal canto loro, hanno bisogno di essere ascoltati e di poter parlare con qualcuno disposto a seguire i loro racconti, anche quando sembrano interminabili.
Non si tratta di idealizzare il rapporto nonni-nipoti, ma di riconoscere quanto la comunicazione sia una parte centrale di questo legame.
“Nella specifica relazione con i nonni, la lettura condivisa diventa uno scambio di mondi, ancor più se il libro stesso parla di quel “noi” nel quale immedesimarsi e rispecchiarsi”.
Irene Greco, autrice e ideatrice di Leggimiprima
Irene Greco ci suggerisce alcuni titoli a tema, per diverse fasce d’età:
- Mollan, un giorno con la nonna (Lupoguido)
- TempeStina (Lupoguido);
- Domenica (Giralangolo);
- la serie di Sam e il nonno (Clichy);
- Rughe. Storia di un nonno (Mondadori)

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