L’arte ha mille forme e mille sono anche le possibilità di pensiero che offre. Ma che cos’è davvero? Se pensiamo solo a qualcosa che sta in una cornice, o in un museo, o su un palcoscenico, siamo fuori strada!
È proprio quando iniziamo a percepire l’arte come qualcosa di nostro, che si svela per quello che è.
Con il suo essere di tutti e di nessuno, l’arte rimane uno degli strumenti più potenti per educare ed educarsi. Ci sprona a buttare il cuore oltre l’ostacolo, a non seguire solo strade già battute o regole codificate da altri. Ci insegna il rigore, ma anche il coraggio. È un inno costante al pluralismo delle idee, al ribaltamento della prospettiva, all’altro. E soprattutto è la dimostrazione che possiamo imparare a superare la paura di fallire.
L’arte stessa è frutto di errori. Bisogna aver sbagliato infinitamente prima di arrivare alla bellezza. Anche l’artista più grande ha dovuto confrontarsi con l’errore.
Nicoletta Bertelle
Originaria di Padova, Bertelle ha centinaia di libri, mostre e laboratori all’attivo. I suoi albi illustrati per bambini sono pubblicati da Gribaudo, Bhoeme Press, Fatatrac, Camelozampa e altre case editrici, nazionali e non solo, spesso in coppia con l’autrice Maria Loretta Giraldo.

Il suo pensiero si basa sull’arte come espressione, non come performance. E vale per tutti noi. Basta questo per cercare di avvicinarsi all’arte il prima possibile. Non dovrebbe essere un lusso per pochi e, sopratutto, alla fruizione da spettatori (che è già tanto), dovrebbe esserci un seguito: arrivare a vivere l’arte in prima persona.
L’arte mette a nudo la fragilità umana e su questo lavora per trovare la parte magica della vita.
NB
Fare arte significa capire il mondo
Una conferma straordinaria di come immaginazione e trasformazione siano chiavi da poter consegnare ai bambini, arriva da Il pesce magico, un albo illustrato frutto dell’estro creativo di uno dei riferimenti più alti dell’illustrazione, che è Štěpán Zavřel, ovviamente tra i principali maestri ed esempi della Bertelle stessa, proprio negli anni in cui Zavřel stava aprendo quella che diventerà la Scuola internazionale di illustrazione di Sarmede.
Quest’opera è tornata in libreria con un’edizione aggiornata ma fedele a quella originale, in cui il pesciolino di un quadro si anima e sorride ai bambini. Un giorno però accade qualcosa di diverso… L’obiettivo, quasi pedagogico, è quello di portare all’attenzione dei piccoli lettori la possibilità dell’imprevisto e nello stesso tempo offrire loro una “prima galleria d’arte” tra le pagine.
Realizzato in collaborazione con la Fondazione Štěpán Zavřel e riedito da Bohem Press Italia, Il pesce magico ricorda il Goldfisch di Paul Klee, degli anni ’20 del secolo scorso, considerato una sorta di metafora universale dell’arte in quanto tale.

Per cominciare
Un altro spunto utile è sicuramente offerto da La valigetta dell’artista di Hervé Tullet, artista conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, edito da Erickson, con Alessandra Falconi e il Centro Zaffiria.
Un vero e proprio kit per fare, disfare e rifare. Dentro non ci sono istruzioni rigide ma materiali, idee e possibilità. E la conferma che l’arte non nasce dalla perfezione, ma dal gioco, dal tentativo e, appunto, dall’errore.
L’arte ci aiuta perché è un laboratorio permanente per la nostra mente, serve a tutti noi, non solo ai bambini, per provare a trovare percorsi personali di vita.
NB

“Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi.”
Pablo Picasso
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