Nell’immagine di copertina Elisabetta Garrilli © Quotidiano del Piave
Compositrice, musicista, ideatrice e curatrice di spettacoli divulgativi musicali e teatrali, nonché esperta di didattica musicale, Elisabetta Garilli è la musica disegnata, un linguaggio artistico in cui si incontrano suono e figura, note e illustrazione, dentro i libri e in scena.
Il 7 novembre è attesa a Sarmede (Treviso) per lo spettacolo di inaugurazione della mostra internazionale Le Immagini della Fantasia promossa, da oltre quarant’anni, dalla Fondazione Štěpán Zavřel.
A dieci giorni dall’evento, la curatrice Silvia Paccassoni l’ha intervistata per Infokids
Elisabetta crea un tutt’uno tra il palco e il pubblico, generando opere d’arte partecipate
Una vita in 4 domande
Nei tuoi spettacoli accade qualcosa di raro: bambini e adulti vivono la magia insieme, scompaiono le differenze di età ed entrano tutti nella stessa storia.
“Vivere insieme un tempo in cui la musica e le varie forme d’arte abbracciano gli stati emotivi è come essere su una navicella che ti trasporta in uno spazio e in un tempo che non conosci; e la vera magia è che nella condivisione di questo viaggio non sei solo, ma con la tua famiglia, che vive le stesse emozioni, si sigilla un cambiamento nella relazione”.
Occorre avere competenze musicali per avvicinare i figli a questa forma d’arte?
Far innamorare gli altri della musica richiede ascolto e la ricerca del bello deve essere intesa come ricerca di reale benessere condiviso.
EG
“Nel momento in cui si riconosce questo – riprende Garrilli – l’incontro con la musica non porta più ostacoli: si tratterà di cercare i contesti adeguati per accompagnare i figli all’ascolto di musica dal vivo di qualità, per iniziare a suonare insieme. Anche solo cantare insieme può dare inizio a questa ricerca di benessere”.

Le bambine e i bambini sanno ascoltare le immagini e vedere la musica con una naturalezza che spesso ci sorprende, forse abbiamo dimenticato qualcosa di quello sguardo?
Per recuperare quello sguardo bisognerebbe allontanarsi dalle infinite sovrastrutture che appesantiscono gli esseri umani.
Ascoltare le immagini e vedere la musica richiede di saper godere del movimento che unisce le arti.
Per i bambini e le bambine questa abilità è già inclusa fra le infinite possibilità che prevede la loro voglia di ascoltare.
L’adulto deve viaggiare nel tempo dell’io che ascolta e lasciarsi toccare, come fanno la musica con le immagini e le immagini con la musica.

Attraverso il tuo festival itinerante librOrchestra promuovi la lettura, la musica dal vivo e l’accesso alla cultura.
“Sì, perché senza sogni, pensieri, idee, proiezioni, l’io si impoverisce, e se non conosce non può cogliere le sue potenzialità, non sa esprimerle agli altri”.
La lettura, le illustrazioni, la musica dal vivo… se non le conosco non posso allargare i pensieri, estenderli fino alle nuvole.
Elisabetta Garrilli
LINK VIDEO:
Gerda Dendooven e Garilli Sound Project insieme a Sarmede
NOTE BIOGRAFICHE
Nata agli inizi degli anni ’70, Garrilli inizia a scoprire la musica disegnata nel 1999, quando decide di progettare percorsi di educazione musicale per le scuole dell’infanzia e primarie.
Anni dopo, nel 2018, dà vita alla collana della casa editrice Carthusia Musica disegnata e un po’ strampalata, nata per consentire alle bambine e ai bambini di “ascoltare le immagini” e “vedere la musica” attraverso albi illustrati accompagnati da composizioni originali accessibili tramite QR code.
La sua ricerca prende forma anche in spettacoli che intrecciano musica e illustrazione dal vivo: mentre i musicisti eseguono le composizioni, illustratrici e illustratori creano immagini in tempo reale. Molte di queste produzioni nascono al Teatro Ristori di Verona e al Palazzetto Bru Zane di Venezia.
Nel 2021 fonda librOrchestra, festival itinerante nazionale dedicato alla promozione della lettura, della musica dal vivo e dell’accesso alla cultura.