“Mamma non darmi il cellulare”: okay ma cosa fare?

Dopo aver lanciato la nostra canzone “Mamma non darmi il cellulare”, con Ficarra e Picone, ci sono stati moltissimi commenti, ricondivisioni, salvataggi. E anche domande su come fare. La Società Italiana di Pediatria ci fornisce qualche dato utile.

Entusiasmo, stupore e soprattutto quella sensazione preziosa di aver fatto qualcosa di buono. La nostra canzone ha raggiunto le 100 mila views in pochissimo tempo e ne siamo onorati! Grazie al gioco di squadra, che vince sempre.

Sono arrivate anche tante domande di persone che ci chiedono come fare. Molti hanno compreso il problema, ma non hanno ancora chiara la soluzione. E allora ci proviamo noi, con i primi step da fare insieme.

Un’avvertenza è doverosa: in questo articolo restringiamo il campo d’azione all’uso dei social. Quindi qui non troverete, per ora, consigli sui cartoni animati, quali vanno bene e quali no. Consigli su cosa guardare in Tv e a che ora, o perché “mai da soli” come recita la canzone stessa. Ma 6 regole semplici che giorno dopo giorno favoriranno un cambiamento nelle abitudini. 

SCARICA QUI IL SIMBOLO PER CONTRASSEGNARE LE ZONE SENZA SCHERMI

6 consigli pratici:


1) LA DECISIONE
Decidiamo di rompere un automatismo. Alla prima pausa (tempo-morto o attesa) non prendiamo il cellulare dalla tasca o dalla borsa, facciamo altro. Concentriamoci sul respiro, facciamo semplici esercizi fisici, cerchiamo tutto ciò che c’è di rosso, arancio o verde in torno a noi. E, se proprio non resistiamo, facciamo una telefonata, come una volta!

2) IL CIUCCIO-DIGITALE NON FUNZIONA DAVVERO
Non usiamo il cellulare per calmare il bambino o costringerlo a fare quello che vogliamo noi (mangiare, salire in macchina, stare zitto!). Mettiamoci alla sua altezza, cioè pieghiamo le ginocchia, e guardiamolo negli occhi. Poi chiediamoci, cosa mi sta comunicando? Come lo posso aiutare?

Foto di copertina 1200x630 3
Foto d’archivio © Canva Edu

3) ASSENZA IN PRESENZA
Se siamo con dei bambini (figli, nipoti, studenti o amichetti) non usiamo il cellulare in loro presenza per motivi futili. Si parla di Parental Phubbing – dall’inglese phone e snubbing – ed è quel fenomeno che si verifica quando un genitore ignora il figlio in sua presenza. In questo modo si rompe un processo di riconoscimento di secoli e secoli: il cervello del bambino che non trova il nostro sguardo non la prende molto bene, capisce che non è lui la nostra priorità e sperimenta distacco e quella che chiamiamo assenza in presenza, con conseguenze sul piano emotivo. (Fonte Daniela Lucangeli, prof.ssa universitaria)

4) DICIAMO “ORA RISPONDO” E POI METTIAMO VIA
Se riceviamo una email urgente o un messaggio di lavoro, rispondiamo. Ma dobbiamo avvisare chi sta con noi: “Mamma risponde perché è importante, ma mette giù il prima possibile, così poi stiamo insieme”.

5) LA SCATOLA DEI CELLULARI
Prendiamo una scatola e ci mettiamo dentro i dispositivi digitali (iWatch, tablet, smartphone). Facile! Solo dopo ci sediamo a tavola, possibilmente in un’altra stanza rispetto a quella dove lasciamo la scatola. Lo fanno i genitori, lo faranno anche i ragazzi. È un gesto simbolico ma concreto. 

6) “NO IN CAMERA DA LETTO E NO A TAVOLA”
Ficarra e Picone dalla canzone “Mamma non darmi il cellulare”
Il telefono si mette a caricare in salotto. Non in camera da letto. E se al mattino usiamo l’opzione sveglia dello smartphone, cambiamo sveglia. O la tentazione di scrollare sarà troppo forte.

IL MAL DI TESTA DA SMARTPHONE ESISTE DAVVERO
Dai dati resi noti durante l’ultimo congresso della Società Italiana di Pediatria – lo scorso fine maggio a Padova – emerge che la cefalea rappresenta una delle cause più frequenti di accesso agli ambulatori pediatrici, interessando fino al 15% dei bambini e adolescenti in età scolare. E c’è una stretta correlazione con il tempo trascorso davanti agli schermi.

INFORMARSI PER CAPIRE COME FUNZIONA
Uno degli strumenti più efficaci utilizzati dalla big-tech per trattenerci sullo schermo è lo scrolling infinito, che permette di visualizzare contenuti senza interruzioni. Questa funzione è stata introdotta inizialmente per migliorare l’esperienza di navigazione, ma si è rivelata particolarmente efficace nel catturare l’attenzione.

Alla base dello scrolling infinito vi sono algoritmi che selezionano continuamente contenuti personalizzati in base ai nostri comportamenti: like, commenti, visualizzazioni e tempo trascorso su ogni post. Il flusso costante di novità stimola il cervello attraverso il cosiddetto meccanismo della ricompensa, simile a quello studiato nei giochi d’azzardo. Poiché non si sa quale sarà il prossimo contenuto interessante, siamo portati a continuare a scorrere.

Più tempo trascorso online significa anche maggiori opportunità di visualizzare pubblicità, che rappresenta la principale fonte di guadagno per molte aziende del settore.

Immagine di copertina © Canva Edu

In evidenza

Articoli correlati

Il digitale è antievolutivo? Sì se usato male

Luca Bernardelli fa il punto sul nostro rapporto con il digitale e su come, senza volerlo, stiamo dando vita ad una distorsione educativa di massa. Il progetto di Airbnb prova qualcosa di sorprendente...

Riciclo neuronale, skimming e un sacco di altre cose

È il tempo in cui l'estate se ne va e ci si prepara (o almeno dovremmo) al rientro a scuola. Infokids accoglie settembre con un articolo dedicato alla lettura, su vecchi e nuovi supporti, e al perché un buon libro è sempre una buona idea. Con un commento di Irene..

Ministero delle Fiabe, ristoranti e una proposta di legge bipartisan

È stata presentata in Senato una proposta di legge sull'uso, l'abuso e il non-uso degli smartphone e di tutta la galassia digitale nello 0-3. Infokids ha chiesto un commento ad Alli Beltrame, autrice Oscar Mondadori, esperta di genitorialità...

INFOKIDS S.R.L. SOCIETA’ BENEFIT

Infokids è un periodico online di proprietà della Infokids SRL Società Benefit
P.IVA 02446030682

Registrazione al tribunale di Pescara del 31/10/2024 n. 02/2024 Reg-Stampa n. 2171 V.G.

Soci fondatori: Gianluca Fusco e Federica Fusco
Legale rappresentante: Federica Fusco

L’informazione è un atto di cura!
Ci rivolgiamo a genitori e adulti di riferimento che sentano la responsabilità formativa dei più piccoli.

Per info redazione@infokids.it

Cerca

Sei quasi su Giove!

Cliccando sul pulsante ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER accetti di ricevere informazioni da Infokids e eventuali offerte, dichiari di aver letto l’informativa sulla privacy e acconsenti all’utilizzo dei tuoi dati nel sistema di archiviazione secondo quanto stabilito dal regolamento europeo per la protezione dei dati personali n. 679/2016, GDPR. Potrai cancellare la registrazione in qualsiasi momento cliccando sul link presente in ogni nostra email.