Frutto dell’estro creativo di una architetta francese e di un prof. di musica americano, i Barbapapà continuano a nutrire (nutrire!) la fantasia dei più piccoli, fin dagli anni ’70, declinati anche in libri, fumetti, gadget di ogni tipo.
Tra i cartoni animati più amati di sempre, i Barbapapà sono una famiglia di sette allegri cuccioli più i genitori e la cagnetta Lolita. Il papà è tutto rosa, la mamma è nera con una coroncina di fiori sulla testa e trovano soluzioni ad ogni problema. Anticonformisti, dal sapore hippie, questa famiglia multicolore continua ad essere di estrema attualità, riuscendo a toccare, con leggerezza, grandi tematiche.
Tra i mille episodi – disponibili su RaiPlay – spicca quello sull’Educazione Alimentare. Alla paura dei più piccoli di diventare verdi, rossi, blu o gialli in base al cibo mangiato, dello stesso colore, mamma e papà rispondono con un gioco divertente e stimolante: tagliare la frutta e la verdura per comporre autentiche opere d’arte nei vari piatti messi in tavola.
E alla fine si scopre che mangiando una banana non si diventa gialli, con un pomodoro non si diventa rossi e via dicendo. Certo i cuccioli si erano presi un bello spavento!
Questo il link per la visione della puntata: https://www.raiplay.it/video/2021/09/barbapapa-una-grande-famiglia-felice-s1e51-i-supersette-6b06d097-9c74-4c36-86dd-f8884e7a5c72.html
L’infanzia non ha bisogno di videoschermi
Si ricordano le indicazioni dell’OMS: divieto assoluto di esposizione agli schermi nei primi 1000 giorni di vita. Prima dei 3 anni infatti, un bambino ha bisogno di sviluppare competenze fisiche e cognitive interagendo con l’ambiente circostante e facendo esperienze sensoriali. E dopo le cose cambiano poco: non più di un’ora al giorno e mai da soli. Segui i nostri articoli sull’educazione digitale.