E se Alice uscisse fuori, cosa troverebbe?

Oggi, 20 novembre, è la Giornata mondiale dell'Infanzia. Infokids vi propone una selezione accurata di albi illustrati, opuscoli e saggi per grandi e piccini. Perchè non passi un'altra ricorrenza piena solo di buoni propositi.

Può succedere che invece che seguire il Bianconiglio o trovarsi a due centimetri dalla Regina di cuori, Alice arrivi da noi, oltre le pagine, scoprendo e facendoci scoprire un territorio nuovo: Il Paese dei Diritti. Che sia tra gli scaffali di una biblioteca o in una libreria di quartiere o a casa dell’amichetto, basta un gesto minimo e un pizzico di immaginazione per renderlo possibile.

Da Lewis Carrol, autore della storia originale, ai pedagogisti Daniele Novara e Marco Lodi il passo è abbastanza breve. I due pedagogisti, tra i più apprezzati d’Italia (l’uno direttore del centro CPP, l’altro scomparso nel 2014, autore del celebre Cipì, per dirne una), offrono un rovesciamento interessante. Il loro libro Alice nel Paese dei diritti, (nuova edizione 2025 con illustrazioni di Pollaz, casa editrice Sonda), gira intorno ad una figura classica dell’infanzia, ma lo fa chiedendosi cosa succede ai bambini quando i loro diritti vengono dimenticati.

I bambini non siano mai stranieri, possono avere lingue, pelle, abitudini diversissime, ma restano prima di tutto fratelli e sorelle in diritti.

ALICE
Alice nel Paese dei Diritti (illustrazioni di Pollaz © Sonda)

E se il calendario ci ricorda che oggi è il 20 novembre, Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, basta poco per vedere che i migliori principi faticano a diventare pratica. La data richiama la Dichiarazione dei diritti del fanciullo del 1959 e la Convenzione Onu del 1989, che hanno fissato nero su bianco un’idea semplice: ogni bambino, ovunque nasca, ha dei diritti, che gli Stati si impegnano a rispettare. Ma basta uscire dal perimetro delle celebrazioni per vedere che qualcosa, ancora, non va. E non solo nelle zone di guerra. Anche alle nostre latitudini, nelle periferie europee e italiane, i diritti dei bambini restano spesso un percorso a ostacoli.

Per provare a ridurre la distanza tra enunciati e realtà, ma anche tra equità e uguaglianza, negli ultimi anni si è consolidato un piccolo patrimonio di albi illustrati e strumenti educativi che sceglie una via diversa dal sermone.

Amnesty International e Fatatrac

Il cammino dei diritti, pubblicato da Fatatrac (indicativamente per lettori 6+), è una mappa del tempo: ogni doppia pagina è una tappa nella storia delle conquiste, raccontata con filastrocche, immagini simboliche e brevi note storiche. I bambini nascono per essere felici. I diritti li fanno diventare grandi (sempre Fatatrac, in versione albo illustrato o in schede) porta invece gli articoli della Convenzione Onu nella vita quotidiana: casa, scuola, salute, gioco. Il registro è quello delle prime classi della primaria, ma il messaggio è chiaro: la felicità non è un premio, è il risultato di condizioni minime garantite.

il cammino dei diritti
Il cammino dei diritti © (Amnesty – Fatatrac)

Su un altro piano, ma nella stessa direzione, si muove il lavoro di chi documenta le ombre. I rapporti di Save the children ricordano che neppure l’Italia può considerarsi al riparo: povertà materiale ed educativa, dispersione scolastica, sfruttamento, violenza e presenza delle mafie disegnano territori in cui crescere significa fare i conti con una legalità intermittente. Il libro di di Giuliana Adamo, Save the mafia children. Liberi di scegliere, Castelvecchi Editore, con prefazione di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso (l’uno magistrato, l’altro giornalista), racconta di ragazzi nati in famiglie criminali per i quali la parola “diritto” non indica ciò che li protegge, ma ciò da cui la loro biografia li esclude in partenza.

L’atlante di Save the Children

E affinché il 20 novembre non diventi un’altra giornata di buoni propositi, ma si traduca in qualcosa di concreto, diamo forza agli operatori, alle associazioni, agli insegnanti, che possono fare la differenza, con un lavoro più discreto, che comincia (e per molti continua) quando le luci delle celebrazioni si spengono. Accade ogni volta che qualcuno apre Alice nel paese dei diritti e lascia che siano i bambini a individuarne le crepe; quando una classe usa Il cammino dei diritti per costruire una linea del tempo da attaccare al muro; quando da una filastrocca di I bambini nascono per essere felici si accende una discussione su ciò che, nel quartiere, non funziona. E se parliamo di bambini, parliamo anche di adolescenti “che vivono in contesti di povertà educativa, di precarietà affettiva, di esclusione sociale”.
Fonte Save the Children, qui l’atlante di in PDF

I diritti illustrati per Unicef Italia

Lorenzo Terranera illustra per Unicef Italia alcuni dei 54 articoli della Convenzione, in una nuova edizione 2025, colorata e accattivante consultabile qui (indicativamente per lettori dai 4 anni in su).

Cosa ne concludiamo? La forza di questo percorso dentro e fuori il libro sta nel filo che tiene insieme registri diversi: la meraviglia e il conflitto, l’albo illustrato e il rapporto di ricerca, il gioco e la scelta di campo. Ci ricorda che i bambini sono scintille, ma non sono sempre al centro della favola: sono cittadini in formazione, esposti alle contraddizioni del presente. Agli adulti tocca il compito meno spettacolare: smettere di usare i diritti come slogan e cominciare a trattarli come devono, tutti i giorni e non solo oggi, anche qui, nelle nostre città e nelle nostre case.

stc video 24
Clicca sull’immagine per vedere il video di Save the children (2024)

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