Abbiamo seguito le rotte dei deserti africani, attraversato foreste e mari, incontrato la poesia e l’arte di culture lontane. Ci siamo lasciati accogliere dalla bizzarria irriverente dei troll finlandesi, i celebri Mumin. E ci siamo addentrati, infine, nei sogni messicani, dove anche la morte può prendere forma e colore.
Un percorso di esplorazione tra le pagine, guidato da Martina Restelli, libraia e ideatrice di Sparks&Wonders, che è insieme libreria specializzata (di Pescara) e progetto educativo. Attraverso gli albi illustrati proposti, ci ha invitati ad andare oltre gli stereotipi, a coltivare la felicità e il pluralismo.
Per salutarci alla fine di queste 5 uscite – una al mese da marzo a luglio – abbiamo scelto di incontrare il protagonista di Viaggi, un orso dai pensieri sconfinati, e la sua autrice, Anna Benotto. Un libro che li racchiude tutti.

Il viaggio dell’orso inizia dal salotto di casa, dove, seduto su un morbido cuscino, osserva la grande mappa appesa alla parete, mentre qualcuno sussurra: “C’è chi viaggia ancor prima di partire e chi, di viaggiare, proprio non ne vuol sapere”.
Da quel momento l’orso attraversa l’isola di Socotra, sorvola a gran velocità l’Himalaya, pedala per più di 700 km, dalla sorgente alla foce del Po. Si ritrova poi in un affollato mercato di Hong Kong e, infine, accanto a un tempio di Kathmandu, sente la forza del vento che porta in alto le preghiere.
IL VIAGGIO COME UNA PORTA SPALANCATA VERSO L’ALTRO
Ma chi si nasconde dietro questo sguardo così attento ai dettagli, capace di farci sentire dentro ogni pagina? Viaggi è un albo d’esordio che nasce in un momento particolare della vita dell’autrice, quando è stata costretta a restare, per alcuni mesi, lontana dai suoi figli.
“In un momento di completa immobilità e sospensione, la tensione del movimento e il gusto per la scoperta mi hanno aiutata a sopportare l’isolamento e, soprattutto, la loro mancanza” afferma Benotto
“Dentro Viaggi c’è tanto di me, di noi – riprende Benotto -. Del mio modo di intendere il viaggio come una porta spalancata verso l’altro, come occasione di incontro, esperienza di libertà e rispetto verso ciò che non ci è per forza familiare.
DAL RESTAURO ALL’ALBO ILLUSTRATO
Prima di raccontare storie, Anna Benotto ha restaurato opere d’arte, ed è forse da lì che nasce il suo modo di guardare: una pazienza capace di scavare la superficie delle cose, di cui ne conosce la vita e i segreti. Da quel lavoro ha imparato ad ascoltare, nelle mani, i dettagli delle storie incastonati nella pittura – la stessa attenzione minuziosa che ritroviamo nei tratti dell’orso e nei paesaggi di Viaggi.

Dall’albo illustrato al gioco delle carte
Viaggi è un progetto editoriale davvero speciale, come ci racconta l’autrice stessa. Invitata a partecipare a un laboratorio per bambine e bambini della scuola primaria, Anna ha iniziato a preparare un kit di immagini nel tentativo di trovare la scintilla narrativa.
“A guidarmi il binomio fantastico di Gianni Rodari, qui trasformato in un trinomio fantastico:Chi, cosa, dove più una carta raffigurante una valigia. Ogni nuova storia nata dalla mescolanza casuale delle carte avrebbe dovuto contenere un viaggio, vero o immaginario che fosse”. Oggi tutto questo è diventato un cofanetto di 40 carte e un libretto (Lupoguido – Guidotommasi editore).
PROTAGONISTI GLI ANIMALI
Spesso ritratti con dettagli antropomorfi tali da rendere più suggestiva la ricerca di una trama narrativa. Questi buffi protagonisti, uniti casualmente a oggetti tra i più disparati, danno vita a storie originali in cui ogni bambino riesce a far vibrare la propria immaginazione e sensibilità, come racconta Anna:
“Le carte, combinate tra loro, danno vita a infinite trame. Una sola carta è uguale per tutti: una valigia. È un gioco dall’anima multiforme, in cui ci si mette alla prova per raccontare la storia più bella, ma anche per nutrire l’immaginazione e allenare lo sguardo”.
E così, come l’orso di Viaggi, e come noi lettori, ogni bambino può scoprire che non serve andare lontano per mettersi in cammino: basta una carta, una valigia, e quella stessa libertà dello sguardo e del cuore che ci ha accompagnati fin qui.

L’immagine di copertina è presa dall’albo Viaggi di Anna Benotto © Lupoguido